Tour Guidato in Sicilia – Il Bosco della Ficuzzella

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Da€1,710.00
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9 giorni/8 notti
Partenze : 11-19 Settembre/05-13 ottobre
Sicilia
Min Partecipanti : 2
SICILIA TOUR GUIDATO - Il Bosco della Ficuzzella
Settembre - Ottobre 2021

L’idea di questo tour nasce durante una camminata sulla neve. Dopo molti incontri, ricerche, valutazioni, studi e rivisitazioni, ecco finalmente dopo oltre un anno, concretizzarsi il primo di una serie di programmi unici che verranno riproposti in stagioni differenti, estate, autunno, inverno e primavera mantenendo l’impianto del tour e adeguando solo alcune escursioni al clima.

Il Bosco della Ficuzzella, prende il nome da un parco della Sicilia, una riserva naturale appartenente a diversi comuni tra cui Corleone. Un viaggio nella storia per comprendere ciò che viene chiamato mafia, gli attentati e un percorso a tappe che testimonia i fatti che dal 1° maggio 1947 ad oggi hanno lasciato indelebili solchi di ingiustizia e oltre 1000 morti innocenti.

Il nostro viaggio sarà un “Unico”, non abbiamo tralasciato nulla di ciò che un viaggio unico deve avere come ingredienti e di cui questa regione è ricca: la storia e la sua architettura antica, l’archeologia, la Natura ovunque, tonnare e parchi meravigliosi, un mare testimone di coste a tratti bianchissime, un mare da nuotare, un popolo con un DNA prismatico, che in fatto di ospitalità, agricoltura e cucina, ha fatto e fa sognare gli occhi e i palati nel mondo intero.

ITINERARIO

1° giornoROMA FIUMICINO/PALERMO/CINISI/TERRASINI

Volo aereo Fiumicino/Palermo.  Arrivo e trasferimento a Cinisi, 10 km circa, ingresso e visita guidata, alla  Casa Memoria Pepino e Felice Impastato, (si consiglia la visione del film “100 passi”).

Al termine si visiterà il museo D’Aumale.  L’edificio architettonico ottocentesco, che sorge sul lungomare di Terrasini, fu fatto edificare dal Principe di Partanna e Duca di Floridia, Don Vincenzo Grifeo, ed acquisito in seguito dal Duca d’Aumale, figlio di Luigi Filippo, re di Francia e di Maria Amelia di Borbone. Museo multidisciplinare articolato in tre sezioni tecniche: Archeologia, Etnoantropologia, Naturalistica, quest’ultima comprendente un settore geopaleontologico.

Cena e Pernottamento in hotel.

2° giornoPALERMO

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla città di Palermo.

Sosta a Capaci, la nostra guida racconterà circa la crudele strage avvenuta nel 1992, nella quale morirono il Giudice G. Falcone, la moglie magistrato e la scorta. Arrivo a Palermo, dopo la sosta in via D’Amelio  inizia la visita della città scoprendo alcuni  siti importanti della storia del coraggio della libertà dalla sottomissione della Mafia.

(Se aperto, visiteremo Il Museo Falcone e Borsellino, con visita guidata di Giovanni Paparcuri, collaboratore di giustizia autista e unico superstite della scorta del Giudice Chinnici, riuscirono a salvarlo dopo un anno di cure in ospedale, ad oggi rifiuta la pensione di stato, torna a lavorare per lo Stato, crea, con il magistrato Falcone, e con i primi pc degli anni ’80,  un database con i nomi dei mafiosi sospettati affinché si potessero iniziare a fare i primi controlli incrociati).

Durante il percorso si potrà ammirare l’architettura di questa splendida città, man mano che si procede. Sicuramente vi sarà una sosta per un caffè e un cannolo alla siciliana, per addolcire la visita. Non mancheranno l’Albero di Falcone, il punto che segna l’ingresso della sua abitazione, dove a distanza di 30 anni ancora oggi le persone e gli studenti lasciano messaggi di solidarietà, trasformando l’albero in un monumento incredibile perennemente in evoluzione.

Passaggio dall’ Associazione TURISMOSICILIA, con sede in un bene confiscato, per comprendere come si può valorizzare un luogo nato per “scopi diversi”.

Pranzo a Sferracavallo, la cucina siculo/etnica mediterranea sarà protagonista del pranzo a base di pesce. Nel pomeriggio,  visita al centro storico della città con il Palazzo Reale con la sua Cappella Palatina, la Cattedrale e attraversando il mercato di Ballarò, entriamo  nel cuore del Centro Storico di Palermo, nelle vicinanze della Stazione Centrale ed è il luogo che esprime meglio l’anima multiculturale di Palermo.

Nel medioevo era il mercato delle carni pregiate, del pesce e delle spezie che arrivavano dal Deccan, trasportate dalle  carovane che accedevano alla città proprio da Ballarò, costruito nella zona vicina alla moschea, sul modello dei suq arabi.  Ballarò è il più antico dei quattro mercati storici (Vucciria, Capo, Lattarini, Ballarò) e quello che ha resistito meglio al tempo, mantenendo il carattere dinamico e colorito di un mercato popolare, di giorno animato dalle bancarelle dove si può sentire l’”abbanniata”, il caratteristico richiamo dei venditori, di sera frequentato dai giovani universitari che si ritrovano nelle taverne per l’aperitivo, rito che potremmo imitare anche noi. Cena libera. Pernottamento in hotel.

3° giornoPALERMO/PORTELLA DELLA GINESTRA / PIANA DEGLI ALBANESI/ABBAZIA

Prima colazione in hotel e appuntamento alla sede del Comitato Addio Pizzo dove ci verrà illustrato come nasce, funziona e si è diffuso il progetto di ribellione ai signori del pizzo.

Al termine passeggiata per Palermo alla ricerca dei negozi contrassegnati con i marchi Addio Pizzo. Proseguimento per Portella della Ginestra e pranzo presso l’Agriturismo Portella della Ginestra, un “bene confiscato alla mafia”.

Nel pomeriggio visita di  Piana degli Albanesi ed  incontro con il Sindaco.
Paese di circa 1000 abitanti, così chiamato per una immigrazione di albanesi, avvenuta nel 1400, di cui se ne conserva ancora la tradizione, ora tristemente noto per la prima strage di stato della mafia, il 1° maggio 1947. Durante la protesta contro la politica dell’epoca dei latifondisti mafiosi, la banda armata di briganti con a capo Salvatore Giuliano, provocò 27 contadini feriti e 11 morti.  

Nel tardo pomeriggio arrivo a Bisaquino e check-in presso l’antica Abbazia di Santa Maria del Bosco. Cena e pernottamento.

4° giornoBOSCO DELLA FICUZZA/CORLEONE

Prima colazione in hotel. Partenza per la Riserva Naturale (dal luglio del 2000) del BOSCO DELLA FICUZZA. Fu qui che Ferdinando I, Re delle 2 Sicilie, su donazione dei latifondisti, si fece edificare la casina reale di caccia attorno alla quale sorse il piccolo borgo di Ficuzza.
Nel 1860 con l’Unità d’Italia, l’area divenne proprietà del Demanio.

Effettueremo un trekking di circa un’ora e trenta per osservare la bellezza del territorio e cercare di osservare l’aquila reale, recuperando l’energia grazie all’antico bosco, ai corsi d’acqua e ai laghetti.

Trasferimento alla Cantina Principe Terramadre di Corleone, confiscato alla mafia, visita della cantina, degustazione e Pranzo.  

Nel pomeriggio arrivo al Cidma, dove faremo un  viaggio storico attraverso il racconto, la mostra fotografica e la visita della biblioteca con all’interno i faldoni originali del maxiprocesso di Palermo (CIDMA) .

Il Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del movimento Antimafia è una incredibile iniziativa, voluta fortemente dai giovani, proprio qui, nella città innominabile, per raccontare una Corleone diversa, nonostante l’avversione di alcune strutture amministrative.

Al termine passeggiata storica di Corleone con la nostra guida/accompagnatore. Rientro in Abbazia, Cena e pernottamento.

5° GiornoPRIZZI/PALAZZO ADRIANO/COSTA SUD

Prima colazione in hotel. Partenza per Prizzi.
Il paese  sorge sul monte di fronte la Montagna dei Cavalli. Le fonti storiche più attendibili ci dicono che il centro abitato sia stato costruito, attorno al nucleo fondamentale del castello dopo il 745 ad opera dei Bizantini, che sentivano fortemente la necessità di edificare presidi militari per difendersi dal pericolo musulmano e dalle guerre di religione.

In effetti, il monte dove sorge Prizzi svetta di oltre 1.000 metri, dal castello, quindi, era possibile controllare le ampie vallate sottostanti, mandare e ricevere segnali di fuoco e di fumo. Nella lingua tardo-greca “pyrizein” significava, appunto, accendere fuochi per mandare messaggi: da qui il nome di “Prizzi” al centro abitato.
Questi sistemi di difesa non impedirono, comunque, che il castello bizantino – dopo meno di cento anni dalla sua costruzione – venisse conquistato dai Musulmani, che imposero il loro dominio fino alla successiva conquista normanna, avvenuta 24 anni dopo.

L’agglomerato urbano nacque tutto attorno al castello e si sviluppò a semicerchio nelle zone sottostanti.
Scrive Fabio Oliveri: “La vera opera d’arte che Prizzi possiede è se stessa, il suo centro storico che in Sicilia si rivela tra gli esempi mirabili di architettura montana, e che offre una suggestiva e irripetibile immagine di armonia tra l’uomo e l’ambiente“.
Si resta senza parole a guardare le case aggrappate alla roccia e la verdeggiante vallata del Sosio sottostante: un vero e proprio originale museo all’aperto. E’ eccezionale l’effetto scenico del paese che di giorno sembra un nido di aquile e di notte un presepe.
Pranzo in agriturismo.

Nel pomeriggio si raggiungerà Palazzo Adriano.

Il paese non ha solo il “cuore verde”, vale a dire una natura splendida e rigogliosa, ma ha anche un “cuore antico” in quanto vanta una storia ricca di eventi, segnata dallo straordinario incontro tra culture e riti religiosi diversi: quella greco-albanese e quella latina.
Palazzo Adriano, un’ oasi verde di pace e serenità dove cultura, storia, ed arte fanno di questo piccolo centro una summa di preziosità, è uno smeraldo incastonato nel cuore della Sicilia, dove le pietre custodiscono un passato pluricentenario e dove la natura gli elargisce sorgenti di acqua pura e fresca e l’avvolge di aria incontaminata.

Nel centro storico sì trovano, la piazza Umberto I, dal taglio ampio e armonioso, in cui vi è la seicentesca fontana ottagonale, le chiese, il castello, le antiche cittadelle e gli archi che rispecchiano antiche esigenze difensive.

In questo scenario naturale è stato girato quasi interamente il film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso” del regista Giuseppe Tornatore. Al termine si raggiungerà la costa sud dell’Isola, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

6° GiornoERACLEA MINOA/ RISERVA DELLA FOCE DEL FIUME PLATANI/CAPO BIANCO/SCIACCA

Prima colazione in hotel.
Partenza verso sud, per Eraclea Minoa, sito archeologico nel comune di Cattolica, visita del sito archeologico.

L’area archeologica (1950) viene considerata tipica per comprendere l’urbanistica delle città ellenistiche e romane. Di grande interesse sono: il Teatro del V secolo a.C., che si apre verso il Mare; il quartiere delle abitazioni ellenistiche e romane con impianto urbanistico ad “insulae”, separate da strade parallele; l’Antiquarium, con reperti ceramici e statuette votive provenienti dall’abitato e dalla necropoli.

Il comune, come emerge dalle indagini “BROOKLYN” e “ORSO BRUNO”, e dall’operazione “MINOA”, è stato più volte vittima di pressioni e minacce legate a Cosa Nostra per appalti sulla manutenzione dell’’acquedotto, sulla costruzione di strade, sull’organizzazione delle imprese.

Conosciuta nelle zona è la famiglia Rizzutto che da almeno due generazioni mantiene i rapporti con la mafia canadese con contatti a Milano e in Svizzera. La mini serie tv su Netflix, Bad Blood (2017 CAN, VM 14, 2 stagioni Serie TV), liberamente ispirata al libro del 2015 “Business or Blood: Mafia Boss Vito Rizzuto’s Last War” di Antonio Nicaso e Peter Edwards, narra le vicende della Famiglia Rizzuto, organizzazione criminale di stampo mafioso con base a Montréal, Québec.

Al termine della visita, tempo permettendo, pronti  con asciugamani e costume da bagno nello zaino, si scende sulla bellissima spiaggia di Capo Bianco, all’interno dell’area naturalistica la Riserva della Foce del Fiume Plàtani, uno dei lembi residui del paesaggio, che un tempo caratterizzavano l’intera Sicilia meridionale, il primo luogo di sosta per gli uccelli migratori provenienti dalle coste nord africane.

Non solo bagni, relax e abbronzatura, ma anche la fortuna di praticare il  bird watching, conoscere questo luogo di incantevole bellezza, 200 ettari di macchia mediterranea, dune di sabbia sottilissima che cambiano aspetto sotto l’effetto del vento, caratterizzata dalle famose falesie di Capo Bianco modellate dagli agenti atmosferici,  ricche di cristalli di gesso, danno al luogo la sensazione di un paesaggio caraibico; la riserva è ricca di biodiversità, molti i tipi di piante, il Giglio marino, il Papavero Cornuto, la Tamerice, Il Pino d’Aleppo, l’Acacia, che permettono ospitalità a una vasta fauna, Volpi, Donnole, Fenicotteri, Cavaliere d’Italia, il raro Occhione, il Pendolino,l’Airone bianco maggiore, il Corriere piccolo, il Falco Pellegrino, dopo lungo tempo è riapparsa anche la tartaruga. 

Pranzo in ristorante… se possibile in riva al mare.

Il pomeriggio sarà dedicato alla cittadina di Sciacca.
Citta tra le più antiche della Sicilia è stata scelta da Dolce & Gabbana i quali hanno prenotato tutto il centro storico per ospitare una delle loro collezioni, del resto, come non rimanere incantati dai colori pastello degli edifici che si riflettono nel mare blu cobalto con i pittoreschi pescherecci attraccati al porto, elementi che, nell’insieme, trasformano Sciacca in una vera e propria cartolina vivente.

Sono numerosi gli spunti di interesse. Una visita per i suoi quartieri storici permetterà di scoprire incredibili gioielli di arte e architettura. Chiese, palazzi e monumenti permettono di immergersi in varie epoche; visitando la città, infatti, non passeranno inosservate tante piccole meraviglie, come le ringhiere panciute dei balconi, gli eleganti portali, le bifore e i mille segni di antiche culture, ormai inglobati negli edifici successivi.

Appena fuori dal centro, il bizzarro Castello incantato: migliaia di teste scolpite sulla roccia da un contadino del luogo. Il Porto ci attende per una suggestiva vista della Marina, che racconta nel 1831, apparve e scomparve, dopo l’eruzione, l’isola Ferdinandea. Memorabile sarà l’aperitivo al tramonto. 

Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

7° giornoSELINUNTE /CASTELVETRANO/CASTELLAMARE DEL GOLFO

Prima colazione in hotel.
In mattinata visita del parco archeologico di Selinunte, il più grande d’Europa.

Mito, leggenda, storia, cultura: il Parco di Selinunte è tutto questo e altro ancora. Uno scrigno di tesori lontani millenni eppure ancora così vivi e presenti. 270 ettari raccontano una delle più fiorenti civiltà classiche del Mediterraneo. Ricercatori e studiosi da tutte le parti del mondo, sono attirati da questa città Greca del VII sec a. C.. Sosta a Castelvetrano, patria di Matteo Messina Denaro, visiteremo il centro storico. Pranzo con tipico in struttura agrituristica. Nel pomeriggio partenza per Castellamare del Golfo. All’arrivo check in hotel. Tempo libero.

Cena a base di pesce inclusa. Pernottamento in hotel Castellammare o dintorni.

8° giornoCASTELLAMARE – NAVIGAZIONE RISERVA DELLO ZINGARO

Prima colazione in hotel.
Giornata dedicata alla scoperta del mare e delle sue coste.

Escursione in Motonave alla Riserva dello Zingaro. Sarà il Capitano Sandro con il suo fedele marinaio che, con la cortesia e l’ospitalità degna di un maggiordomo di corte, ci accoglierà a bordo.

Ci troveremo subito a nostro agio, avvolti da un’atmosfera familiare e scherzosa, caratteristica fondamentale di questa giornata.  Grazie all’esperienza del Capitano, e soprattutto alla sua conoscenza del territorio, sarà per un giorno il nostro “Cicerone”.

Brunch tipico: pane cunzato, olio acciughe, formaggio e pomodoro.

Partendo da Castellammare del Golfo diretto verso la Grotta delle Colombe e successivamente sosta di un’ora per un bagno a Cala dell’Uzzo, favolosa caletta facente parte della famosa

Riserva dello Zingaro.

Si riparte per San Vito Lo Capo e come ultima tappa i Faraglioni di Scopello. Profumi, sapori e paesaggi di Sicilia….. non mancheranno caffè, sfogliatine, dolci, frutta e acqua.  

Rientro a Castellamare, e poi in hotel.
Cena inclusa a base di pesce e specialità siciliane. Pernottamento.

9° giornoGIBELLINA /PUNTA RAISI/FIUMICINO

Prima colazione in hotel.
Gibellina, paesino arroccato sulle colline di quella zona della Sicilia compresa tra Sciacca e Trapani, fu duramente colpita dal Terremoto del Belice il 14 gennaio 1968: da quel momento cominciò un orribile calvario che abbiamo già visto troppe volte: tendopoli, baracche, migrazioni.  

Il terremoto distrusse tutto e l’Italia era così impreparata a gestire l’emergenza, tantissimi cittadini partirono per l’Australia.
Leonardo Sciascia denunciava la tragedia parlando di baraccopoli-lager e genocidio. ll sindaco, Ludovico Corrao, intanto portava avanti la sua battaglia contro la tragedia, con un progetto meraviglioso quanto visionario: fondare una nuova città.

Visiteremo il Baglio Di Stefano e la cantina Orestiadi.
Pranzo in agriturismo.
Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo per Fiumicino. Termine dei servizi

Partenza individuale

Prezzo per persona a partire da
€ 1710,00
minimo 2 persone

La Quota comprende

  • Volo da Roma Fiumicino a/r
  • Bus GT per tutta la durata del tour
  • 8 notti in pensione completa
  • Guida regionale per tutta la durata del tour
  • Assicurazione medica

La Quota Non comprende

  • Tasse di soggiorno
  • Extras in genere e tutto quanto non incluso alla voce “La Quota comprende”
  • Assicurazione annullamento
  • Bevande ai pasti
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