La vera particolarità dell’isola è la sua natura vulcanica, che si fonde con l’architettura. Le case sono tradizionalmente bianche con infissi verdi o blu, basse e perfettamente integrate nel paesaggio. I vigneti della zona de La Geria sono coltivati in buche coniche scavate nella cenere nera, protetti da muretti a pietra, creando un paesaggio unico al mondo.
Parco Nazionale del Timanfaya: Un paesaggio marziano mozzafiato, ricco di crateri e colate laviche, esplorabile anche in autobus.
César Manrique: L’artista che ha plasmato l’isola. Visita il Jardín de Cactus, la spettacolare Cueva de los Verdes e il Jameos del Agua.
La Graciosa: Un’isola incontaminata a breve distanza, raggiungibile con un traghetto dal porto di Órzola.
Le spiagge: Le più famose sono le Playas de Papagayo, con sabbia dorata e acque cristalline, e la selvaggia Playa de Famara, amata dai surfisti.
El Golfo: Un piccolo villaggio di pescatori famoso per il Charco de los Clicos, un lago verde incastonato nella roccia nera.
Papas arrugadas: Piccole patate bollite con la buccia in acqua molto salata, tipicamente accompagnate dal Mojo Rojo o Mojo Verde (salse a base di aglio, peperoncino, olio e coriandolo). [
Gofio: Una farina di cereali tostati usata come accompagnamento o ingrediente principale in diverse ricette tradizionali.
Queso de cabra: Il formaggio di capra locale, spesso servito fresco o leggermente stagionato, a volte grigliato.
Sancocho: Una zuppa di pesce tipica (spesso cernia) servita con patate dolci e mojo.
Pesce fresco del giorno: Ottimo alla griglia (a la plancha) nei ristoranti locali o nei teleclub (centri culturali e sociali dei paesi dove si mangia ottimo cibo casalingo a prezzi popolari).
BOLOGNA (o altro aeroporto)
